Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio: lavorare con fido aumenta la produttività

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Sei alla ricerca di un antidoto contro stress e tensioni da lavoro? Porta il tuo amico a quattro zampe con te in ufficio.

Portare con sé il proprio cane in ufficio produce una serie di benefici: aumenta la produttività e favorisce le relazioni tra colleghi. Sono questi i risultati del sondaggio “Insieme è meglio…anche in ufficio”, condotto sugli amanti degli amici a quattro zampe da Petpassion.tv di Purina.

 

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La Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio

Oggi, 22 giugno, si festeggia la Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio. Quindi, anche se già il venerdì è un giorno felice perché segna la fine di un’altra settimana lavorativa, oggi può esserlo ancora di più perché puoi andare a lavoro insieme al tuo amico a quattro zampe (se la tua azienda partecipa all’iniziativa).

La Giornata Mondiale dei Cani in Ufficio è un evento nato nel 1996 in Gran Bretagna grazie all’interesse dell’Associazione Pet Sitter International, diffuso poi negli Stati Uniti, in Canada e nel resto dell’Europa.

L’Italia è pet-friendly?

Si! Lo conferma il rapporto Assalco-Zoomark 2018. L’Italia è uno dei Paesi più pet-friendly del mondo: il 67% della popolazione possiede almeno un animale, preceduta dal 70% di USA e Polonia.

Ma, la lettura dello studio diventa più interessante quando si legge che le grandi imprese permettono l’ingresso in ufficio di cani e gatti, e che il datore di lavoro può concedere ai dipendenti fino a due settimane di congedo se adottano un cucciolo.

benefici cani in ufficio

In ufficio con fido, è meglio. 

I lavoratori che hanno la fortuna di portare il proprio cane con sé sono più produttivi, felici e rilassati. Lo conferma il sondaggio “Insieme è meglio… anche in ufficio”, condotto sugli amanti degli amici a quattro zampe da Petpassion.tv di Purina.

Secondo il sondaggio il 26% ha infatti dichiarato di andare al lavoro con l’amico a quattro zampe, e di questi il 9% lo fa spesso.  Il 47% delle persone vorrebbe portare con sé il proprio amico a quattro zampe: il 16% si sente tranquillo al pensiero che il proprio cane non sia a casa da solo, il 31% si dice convinto che il peloso goda della compagnia del suo proprietario.

 

Il primo esempio in Italia

Elisa Serafini, l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, è stata la prima a dare l’esempio in Italia con il suo Benji per lavorare insieme, gomito a zampe, nel suo ufficio, o meglio, nel loro.

Portare fido sul posto di lavoro migliora il clima tra colleghi e induce le persone a non correre a casa per portar fuori il cane, ma non deve creare problemi e disagio “se c’è qualcuno che ha paura o è allergico, il cane non entra”,  afferma Serafini.   Un’iniziativa che produce beenficis anche sulle casse comunali, perché aiuta “rendere più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale”, perché ciò “porterà maggiore motivazione all’adozione. E questo ridurrà anche le spese del Comune”.

22 giugno - purina - insieme - è - meglio - anche - in - ufficio - sondaggio

L’impegno di Purina

Purina mette a disposizione le proprie competenze e la propria esperienza a quelle realtà lavorative, che non hanno percepito ancora i benefici ed i vantaggi di portare fido in ufficio.

Per questo motivo,  Purina ha creato una policy dedicata, che stabilisce regole e procedure condivise, diffusa a ogni singolo dipendente. L’anno scorso hanno annunciato la nascita della Pets at Work Alliance, iniziativa che mira a crescere e coinvolgere sempre più aziende in tutta Europa, con l’obiettivo di portare benefici ai dipendenti, alle aziende e agli animali.

 

Tu cosa ne pensi? Porteresti con te il tuo peloso?

Serena Guida
Serena Guida
Serena di nome ma non di fatto. Sono una viaggiatrice curiosa, maledettamente curiosa. Appena posso, preparo la valigia e parto. Il mondo del turismo e dei viaggi è stata sempre la mia passione e la base di ogni mia scelta, di studio e lavoro. Non so precisamente da dove è nata questa passione. Forse dalle ore attaccate al finestrino ad ascoltare i racconti di mia madre nei nostri lunghi viaggi in auto. E’ curiosità di scoprire quei luoghi raccontati che non mi fa mai stare ferma con la mente.

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