Calendario Editoriale: chi ben comincia è a metà dell’opera.

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calendario editoriale

Comunicare bene significa parlare al tuo pubblico con regolarità, offrirgli le informazioni che si aspetta da te ed essere per loro un punto di riferimento.

Come posso comunicare bene? C’è uno strumento?

Creare contenuti nuovi e stimolanti richiede un lavoro impegnativo, per questo motivo quando si parla di strategie di content marketing uno dei primi aspetti da prendere in considerazione è l’organizzazione di un calendario editoriale.
Il piano editoriale è un documento che consente al social media manager di organizzare i contenuti da pubblicare, in funzione delle varie rubriche prestabilite e secondo un ritmo di pubblicazione costante.
Il calendario editoriale non è nient’altro che un’agenda in cui, con una cadenza mensile, il social media manager stabilisce l’argomento del contenuto, il formato con cui lo si vuole sviluppare (solo testo, solo immagini, video o una combinazione di questi), data di pubblicazione e piattaforma social sulla quale si desidera condividere.

Si alla flessibilità e no all’improvvisazione

Una buona programmazione editoriale deve essere sempre aggiornata e prescindere da un’attenta analisi delle preferenze del proprio pubblico e dei fenomeni di attualità. Non devono però mancare gli appuntamenti fissi e istituzionali che ricorrono durante l’anno solare, come le festività, le ricorrenze ed altri appuntamenti specifici.

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Ma come si crea un calendario editoriale?

Il calendario editoriale deve essere facile da utilizzare e condivisibile con chiunque partecipa alla strategia di content manager. Si può ricorrere anche ai metodi tradizionali, come un semplice calendario cartaceo, basta che abbia spazio a sufficienza per scrivere e sia alla portata di tutti.
Ma, il digitale ci offre strumenti facili e soprattutto gratuiti, perché non utilizzarli? Ad esempio il calendario online di Google, Google Calendar, ci dà la possibilità di condividere i contenuti con altre persone, di attivare notifiche e scaricare l’app sullo smartphone.
Ancora più semplice, per creare un calendario editoriale, possiamo utilizzare un comodo foglio Excel, magari ricorrendo sempre a Big G nella versione di Google Drive, che non ha bisogno di salvare ogni aggiornamento o modifica. In questo modo non rischi di perdere le informazioni e condividi con il tuo team sempre l’ultima versione.

Quali informazioni deve contenere il calendario editoriale?

La costruzione di un piano editoriale non richiede delle regole ben precise, ma può essere consigliabile inserire delle informazioni che consentono di facilitare la condivisione e velocizzare la nostra pianificazione.
Ci sono delle informazioni che non possono mancare all’interno della programmazione:

  • data ed ora di pubblicazione del contenuto;
  • argomento della rubrica con relativo format utilizzato, per creare una comunicazione omogenea;
  • formato del contenuto: immagine con testo, semplice post di testo, album fotografico o video. In questo caso il nostro consiglio è quello di utilizzare per ogni rubrica un format ben preciso e diverso l’uno dall’altro;
  • eventuali call to action, quando attraverso il contenuto richiediamo al nostro utente di compiere un’azione (clicca qui, scopri di più, iscriviti ora, ecc). In questo caso consigliamo di personalizzare i link o magari creare dei veri e propri link tagging, generando dei parametri per creare campagne personalizzate.
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Quando devo pubblicare i miei post?

La frequenza di pubblicazione varia in base a molti fattori, l’importante è non tempestare la timeline del tuo pubblico con una quantità di informazioni eccessiva e di dare sempre valore ai contenuti che proponi.
Non bisogna trascurare mai la qualità per la quantità, meglio creare pochi contenuti, ma di valore.
A tal proposito Facebook ci mette a disposizione uno strumento semplice e gratuito, che ci aiuta a capire quando pubblicare i post e qual è la composizione socio-demografica del nostro target.

Che tipo di contenuti pubblicare?

La tipologia di contenuto da creare dipende dal tipo di attività che stiamo comunicando, dal pubblico che vogliamo raggiungere e coinvolgere, e dall’obiettivo che ci siamo prefissati. L’importante è non perdere mai di vista il nostro obiettivo, quello di comunicare e coinvolgere i nostri utenti e potenziali tali.
La gestione della pagina Facebook richiede pazienza, non bisogna pretendere tutto e subito. Per ricevere i frutti del tuo lavoro devi far in modo di creare una rete di legami basati sulla fiducia con i tuoi utenti. I contenuti pubblicati devono incuriosire il cliente e tu devi diventare il suo punto di riferimento, la sua rubrica dalla quale cercare informazioni adatte a lui.

Ora dai spazio alla tua creatività, pianifica e programma il tuo piano editoriale.

Serena Guida
Serena Guida
Serena di nome ma non di fatto. Sono una viaggiatrice curiosa, maledettamente curiosa. Appena posso, preparo la valigia e parto. Il mondo del turismo e dei viaggi è stata sempre la mia passione e la base di ogni mia scelta, di studio e lavoro. Non so precisamente da dove è nata questa passione. Forse dalle ore attaccate al finestrino ad ascoltare i racconti di mia madre nei nostri lunghi viaggi in auto. E’ curiosità di scoprire quei luoghi raccontati che non mi fa mai stare ferma con la mente.

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