Blog, 5 consigli più uno per un post di successo

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consigli per post sul blog

consigli per post sul blog

Se un tempo tutti volevan fare il jazz, Aristogatti docet, oggi l’aspirazione comune tocca vette differenti: avere un blog di successo, ma così tanto di successo che il/la cassiere/a del supermercato, prima di porgervi il resto della spesa, finirà per chiedervi:  “Neh, ma come hai fatto?”. Ed è a quel punto che non potrete non citare i cinque consigli per scrivere il post perfetto che ora vi daremo.

Il titolo

Breve, ficcante, coinvolgente con una keyword forte. La Seo (o il Seo? Il clitoride o la clitoride? No scusate, di questo parleremo in un altro post) ci impone di non superare i 55 caratteri, pena una sforbiciata alle battute eccedenti al momento della visualizzazione del contenuto nella serp.

Ma, al di là delle regole imposte dalla search engine optimization, quel che vogliamo è una frase concisa e che soprattutto convinca il lettore a divorare il post. D’altronde, considerata l’estrema volubilità del medium, quale utente ha intenzione di perdere il proprio prezioso tempo nella lettura di un articolo annunciato da un titolo lungo e palloso?

L’abstract

Abbiamo scritto un titolo che Joseph Pulitzer, Stephen King, Indro Montanelli scansatevi. Ora non roviniamo tutto, anche perché alla cassa del supermercato ormai la fila è lunga decine di clienti che, estasiati, continuano ad ascoltare i nostri consigli. Non facciamo la figura dei peracottari, dai.

Sfruttiamo lo spazio per aggiungere informazioni rispetto al titolo che abbiamo dato al post e cogliamo l’occasione per sorprendere il lettore. WordPress, attraverso il plug in Seo di Yoast, ti mette a disposizione 156 caratteri. A proposito di Seo, curiamo questo aspetto ripetendo la kw forte di cui sopra.

Il post

Ma quanto deve essere lungo un articolo? Una risposta esatta non c’è. Medium ha calcolato che il post ideale deve essere lungo fra le 1400 e le 1750 parole, pari a 7 minuti di lettura. Ma molto dipende dalle caratteristiche dell’utente a cui ci rivolgiamo. Facciamo un esempio. Diamo un’occhiata ai siti della galassia tuttomercatoweb (e quindi ai vari tuttojuve, tuttonapoli, tuttomilan, tuttointer etc).

Si tratta di blog con aggiornamenti costanti (ogni 10-15 minuti) e lunghi in genere un centinaio di parole. Pochissime. Eppure sono news lettissime. Come mai? Uno dei segreti sta nella definizione di pornografia del regista Enzo G. Castellari.

Nel corso di una intervista, il Maestro, affermò:

“Cosa è la pornografia? Prendiamo il protagonista di un film. Egli deve compiere un’azione che dal punto A della storia lo conduca al punto B. Se il regista, prima di accompagnarlo al punto B, decide di farlo passare prima per i punti C, D, E ed F…beh allora siamo di fronte alla pornografia”.

Trasliamo questo discorso dal pianeta cinema a quello internet e capiamo come sia controproducente essere prolissi giusto per allungare il brodo. Diamo subito al lettore quel che cerca attraverso un ritmo fresco, incalzante, entusiasmante. In una parola: rock!

Il post parte seconda. Consigli sfusi

Il lettore vuole essere informato, ma anche intrattenuto. Cerchiamo di raccontargli una storia. D’altronde, come spiega Neil Patel, il blog narra un punto di vista personale. Non usiamo un linguaggio ‘freddo’. Raccontiamo e raccontiamoci (Bella questa vero? M’è venuta così, osservando le lucine del modem, pensate un po’).

  1. – Formattiamo adeguatamente il post attraverso una strategia che ne aiuti la lettura. Scegliamo paragrafi lunghi non più di quattro righe, ognuno dei quali contenga una parola o una frase in grassetto.
  2. – Se stiamo facendo un elenco, procediamo ad una divisione per punti (ad esempio 1); 2); 3) etc)
  3. Citiamo sempre le fonti, linkandole.
  4. – Ripetiamo la kw che abbiamo scelto per il post nella maniera più naturale possibile (non la utilizzeremo in una frase che non la richiede).
  5. -Massima attenzione ai refusi. Scriviamo il post su Word, prima di trasferirlo al Cms.
  6. -Cerchiamo di inserire una call to action alla fine del post.

L’immagine

Anche in questo caso scegliamo una foto accattivante e di qualità. In giro ci sono diversi portali che offrono foto gratis ed ottime. Uno di questi è Pixabay. Non dimentichiamo mai uno dei consigli di Annamaria Testa:

“Immagine e testo devono andare d’accordo”.

Se parliamo di bed&breakfast non metteremo le immagini dell’Overlook Hotel, per intenderci.

Bonus track

Abbiamo finito, per ora. Intanto il proprietario del supermercato ha allertato le forze dell’ordine perché c’è gente che preme all’esterno dei locali  volendo a tutti i costi ascoltare i tuoi consigli, giustamente letti su weblovers.

 

Il nostro post, insomma, è diventato una questione di ordine pubblico. Fatto che ci suggerisce come i consigli snocciolati siano stati apprezzati, non soltanto alla cassa. E se così non dovesse essere, sarà sempre possibile affidarsi a quel cugino che al Liceo riusciva a prendere 6,5 in Italiano.  Sì! Perché saper miscelare conoscenza ed ironia all’interno di un post può essere un cocktail di successo! 😉

Prova! (ops, ci è scappata la call to action)

Giuseppe Catino
Giuseppe Catino
Nato a Salerno, ha studiato sociologia presso la locale Università degli studi. Esperto di media e comunicazione, ha collaborato per diversi quotidiani locali per poi ‘trasferirsi’ sul web. Dal 2006 ha lavorato per Populis, World Global Network, Pearch Digital, Html ricoprendo il ruolo di SEO Copywriter e Social Media Manager. Appassionato di scrittura creativa, nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti “Ciambotta”.

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