Brand Identity: come si costruisce

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Ognuno di noi ha un nome per farsi riconoscere, dietro il quale poi ci sono un serie di pregi e difetti che le persone ci attribuiscono per comunicare se siamo simpatici o antipatico. Quindi, un’identità che abbiamo e trasmettiamo. Allora,  perché non dare un’identità anche al nostro brand?

La brand identity è proprio questo: individuare l’insieme di aspetti che caratterizzano il nostro brand, trasmetterli ai nostri consumatori, per far leva sulle loro emozioni e differenziarci dalla concorrenza.

Cos’è un brand?

Leviamoci subito ogni dubbio: il brand non è la marca, è qualcosa di più, che influisce sulle emozioni e sulle esperienze dei consumatori. Giovanni Cavaliere nel suo libro ci dice “Prima il brand, poi tutto il resto” [Gestione del brand e della reputazione. Cura in modo efficace il tuo brand e migliora la reputazione della tua azienda].

Ebbene sì, la costruzione di un brand è l’arma vincente per differenziarsi dalla concorrenza, per entrare nella mente del consumatore, lasciando un impronta, e far sì che diventi il tuo ambasciatore.

Il brand non è la marca, perché non è un semplice elemento grafico, ma un un insieme di valori che differenziano i nostri prodotti da quelli concorrenti e con i quali vogliamo posizionarci nella mente dei consumatori.

 

Come nasce il concetto di brand?

Il termine brand deriva da brandr, che in in norvegese significa  bruciare. Cosa c’entra il termine “bruciare” con “marchiare? C’entra! Facciamo un passo indietro, nel selvaggio west, a quando per gli allevatori avevano necessità di “brandizzare” le proprie mucche ed identificare in modo semplice il proprio bestiame, differenziandosi da qualsiasi altro.

L’idea di marchiare le mucche acquista valenza anche per gli acquirenti, perché cominciarono ad affidarsi ai marchi, grazie alle informazioni in più che ricevevano sui prodotti che stavano comprando.

Ad ogni marchio assegnato alla mucca corrispondevano determinate caratteristiche, quindi i compratori riuscivano a distinguere la carne che proveniva da un bestiame ben nutrito da uno allevato in condizioni scomode.

 

Alcune definizioni di brand

Il brand ha quindi origini secolari, ma inizia ad avere un valore commerciale in seguito ai processi di industrializzazione, diventando un aspetto fondamentale per le aziende.

Nel 1960, infatti, l’American Marketing Association conferma già la funzione di riconoscibilità della marca, definendola come “un nome, un termine, un segno, un simbolo o qualunque altra caratteristica che ha lo scopo di far identificare i beni o i servizi di un venditore e di distinguerli da quelli degli altri venditori”.

Nel 2002, Kotler nel suo libro Marketing Management conferma questa definizione, affermando che il  brand “è un nome, termine, segno, simbolo o disegno o combinazione di essi che viene usata per identificare i prodotti o servizi di un venditore o gruppo di venditori e per differenziarli da quelli dei loro concorrenti”.

 

Il brand al giorno d’oggi

Il brand va oltre la denominazione commerciale dell’azienda, racchiude l’insieme di valori che l’azienda vuole trasmettere attraverso il marchio e su cui si concentrano le emozioni, le sensazioni positive o negative dei suoi stakeholders.

Fare branding, però, non significa avere un logo figo o fare advertising in maniera impeccabile. Un brand per trasmettere i nostri valori ha bisogno di una propria identità (brand identity), capace di posizionarsi nella mente dei consumatori, restandoci.

Il brand deve essere individuabile visivamente, riconoscibile ed identificabile; per questo ha bisogno di una sua identità.

 

Come si costruisce una brand identity?

Il brand deve entrare nella mente del cliente. Come? Creando un brand che trasmetti fiducia e sicurezza ai propri clienti.

Brand Identity: Immagini e grafiche

Abbiamo ribadito molte volte l’importanza della comunicazione visiva, della capacità di trasmettere il nostro messaggio in maniera veloce e di farlo restare più impresso nella mente di chi lo legge.

La costruzione di una brand identity può partire da una selezione di immagini che possono trasmettere i valori del brand, attraverso grafici, colori o scene di vita.

In questa fase di creazione del brand suggeriamo l’utilizzo della moofboard, per raccogliere le immagini che possono rappresentare il nostro brand.

 

Brand Identity: Naming

Una volta trovati gli aggettivi che descrivono il nostro brand, bisogna trovarci un nome, che deve essere:

  • originale e d’impatto,  per restare ben posizionato nella mente del nostro target;
  • semplice, persuasivo e facilmente identificabile;
  • non banale, ma frutto di un lavoro creativo.

 

Brand Identity: scelta del logo

Il brand può essere rappresentato da un logotipo (logo costruito da una sola scritta) o da un simbolo grafico o pittogramma.

Se l’idea di simbolo grafico non vi convince, ci sono alcuni casi famosi come la mela di Apple e il baffo della Nike, a farci cambiare idea.

Il logotipo di un brand deve avere un font personalizzato, e non uguale a quello di un altro concorrente, soprattutto dello stesso settore. Un logo vincente è semplice, fatto di pochi colori, con due o tre rappresentazione iconiche, ed un font.

 

Brand Identity: tono di voce

Non possiamo rivolgerci a tutti: dobbiamo individuare le nostre buyer personas e stabilire i valori da trasmettere, il tono di voce da utilizzare, il modo in cui vogliamo comunicare.

Dare una voce al brand significa parlare nel modo giusto al nostro target, per trasmettere al meglio i nostri valori ed instaurare un rapporto duraturo e profittevole.Il tuo messaggio deve far leva sulle emozioni del consumatore,  per questo devi rassicurarlo raccontando chi sei, cosa fai e perchè il tuo prodotto/servizio è importante per lui.

Il tipo di tono di voce da utilizzare dipende non solo dall’audience di riferimento, ma anche dai valori che vogliamo trasmettere e dall’oggetto della nostra attività.

Il tono deve essere rassicurante, deve rispecchiare il tuo brand in modo genuino, per far sì che chi riceve il tuo messaggio si fidi di te e diventi ambasciatore del tuo brand.

 

Comunica il tuo brand


Una volta definita la tua brand identity bisogna comunicare il tuo messaggio, trasmettere i tuoi valori e diventare un punto di riferimento per i tuoi clienti.

Abbiamo detto che il brand deve essere adattabile, perché deve essere pronto a presentarsi su tutti i canali di comunicazioni: sito web, social, landing page e campagne DEM.

Niente panico. Prima di comunicare bisogna sempre pianificare, stabilendo dei micro task e dei micro obiettivi.

 

Sei già all’opera?


Il successo di un brand non è immediato, per questo è fondamentale costruire una brand identity chiara e coerente, impostando una strategia di comunicazione adatta al tuo target e ai tuoi valori.

Serena Guida
Serena Guida
Serena di nome ma non di fatto. Sono una viaggiatrice curiosa, maledettamente curiosa. Appena posso, preparo la valigia e parto. Il mondo del turismo e dei viaggi è stata sempre la mia passione e la base di ogni mia scelta, di studio e lavoro. Non so precisamente da dove è nata questa passione. Forse dalle ore attaccate al finestrino ad ascoltare i racconti di mia madre nei nostri lunghi viaggi in auto. E’ curiosità di scoprire quei luoghi raccontati che non mi fa mai stare ferma con la mente.

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