Lo Spot Motta che fa incazzare i veg funziona. Ecco perché

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Stamane, mentre sorseggiavo un caffè insieme ai due compagni di questa avventura, riflettevo, facendo della sociologia spicciola, come una delle versioni secolarizzate della moralità cristiana penetrata nelle nostre coscienze si presenti sotto forma del “non si scherza su queste cose”.

Ecco, a noi, il “non si scherza su queste cose”, ha anche un po’ rotto i coglioni. Un ragionamento che parte dalle polemiche intorno al simpatico spot di Natale della Motta.

Stavolta a prendersela sono stati i vegani. La casa dolciaria usa il sarcasmo per comunicare come sia indifferente alle mode alimentari del momento e che anche se tutti… lei no. Lei resta fedele alla tradizione e per questo i consumatori possono star sereni: il panettone è prodotto seguendo la tipica ricetta che ne ha reso un successo.

Peccato, però, che “la comunità veg” si sia arrabbiata. E questo dà la misura del fatto che i creativi a cui la Motta si è affidata abbiano fatto centro.

Perché l’ironia nella comunicazione è un terreno scivoloso e ci vuole poco affinché si finisca con le chiappe a terra. E lo spot Motta resta in equilibrio, risultando peraltro né volgare, né banale.

Perché comunica con sagacia, leggerezza e stile. Chapeau.

Perché il sarcasmo deve pur far incazzare qualcuno. Altrimenti non siamo più davanti al sarcasmo, ma ad un modo alternativo per leccare il culo a qualcuno.

Perché fa parlare di sé. E questo è il risultato più importante a cui è arrivato.

Noi, per esempio, ne abbiamo comprato uno proprio per solidarizzare con la Motta, attaccata da polemiche oltremodo futili. Gnam.

P.S. pare che la Motta stia preparando una confezione di panettone con dentro il nulla per andare in contro alle esigenze della clientela respiriana. (Scherziamo ovviamente. Si è offeso mica qualcuno?)

Giuseppe Catino
Giuseppe Catino
Nato a Salerno, ha studiato sociologia presso la locale Università degli studi. Esperto di media e comunicazione, ha collaborato per diversi quotidiani locali per poi ‘trasferirsi’ sul web. Dal 2006 ha lavorato per Populis, World Global Network, Pearch Digital, Html ricoprendo il ruolo di SEO Copywriter e Social Media Manager. Appassionato di scrittura creativa, nel 2016 ha pubblicato la raccolta di racconti “Ciambotta”.

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